Da RAL a netto: cosa trattiene lo Stato prima che arrivi in busta paga
Simulatore del netto annuale e mensile a partire dalla retribuzione annua lorda, con il dettaglio di ogni trattenuta. Caso semplice: dipendente a tempo indeterminato, residente a Milano, nessuna agevolazione.
Tempo indeterminatoResidenza: MilanoNessuna agevolazione13 mensilitàAnno d'imposta 2026
Prototipo a scopo dimostrativo. Non sostituisce un cedolino reale né una consulenza fiscale — vedi le semplificazioni dichiarate in fondo alla pagina.
Netto annuo
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Netto mensile (13 mensilità)
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NettoINPSIRPEF nettaAddizionali
RAL lorda
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Contributi INPS a carico lavoratore (9,19%)
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Reddito imponibile IRPEF (RAL − INPS)
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IRPEF lorda
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Detrazione lavoro dipendente (art. 13 TUIR)
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IRPEF netta
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Addizionale regionale Lombardia
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Addizionale comunale Milano
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Netto annuo
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Note metodologiche, semplificazioni e fonti
Logica di calcolo
Contributi INPS a carico del lavoratore: 9,19% sulla RAL (aliquota IVS standard, L. 335/1995).
Reddito imponibile IRPEF = RAL − contributi INPS (i contributi sono deducibili).
IRPEF lorda calcolata a scaglioni progressivi sul reddito imponibile.
IRPEF netta = IRPEF lorda − detrazione da lavoro dipendente (art. 13 TUIR), con minimo zero.
Addizionale regionale Lombardia e addizionale comunale Milano calcolate sullo stesso reddito imponibile IRPEF.
Scaglioni IRPEF: 23% fino a 28.000 €; 33% da 28.001 a 50.000 €; 43% oltre 50.000 € — art. 11 TUIR (DPR 917/1986), come modificato dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025).
Detrazione lavoro dipendente: 1.955 € fino a 15.000 €; 1.910 + 1.190×(28.000−R)/13.000 tra 15.001 e 28.000 €; 1.910×(50.000−R)/22.000 tra 28.001 e 50.000 €; zero oltre 50.000 €; +65 € per redditi tra 25.001 e 35.000 € (art. 13 TUIR, agg. 2026).
Addizionale regionale Lombardia: 1,23% fino a 15.000 €; 1,58% da 15.001 a 28.000 €; 1,72% da 28.001 a 50.000 €; 1,73% oltre 50.000 € — L.R. Lombardia n. 10/2003, art. 72.
Addizionale comunale Milano: aliquota unica 0,8% sull'intero imponibile, con esenzione totale se l'imponibile è ≤ 23.000 € — delibera Comune di Milano.
Semplificazioni dichiarate
Non applico il "bonus cuneo fiscale"/ulteriore detrazione introdotta dalla riforma 2025-2026 per redditi medio-bassi: è una misura aggiuntiva che si somma a quanto già calcolato, esclusa qui per tenere il prototipo leggibile.
Non applico l'aliquota INPS aggiuntiva dell'1% sulla quota di RAL eccedente circa 52.190 €, né il massimale contributivo annuo (~120.000 €): rilevanti solo per redditi molto alti.
Assumo 13 mensilità fisse, nessuna componente variabile (straordinari, bonus, superminimo) e nessun giorno di assenza che riproporzioni le detrazioni.
Non includo il TFR (non è una trattenuta sul netto mensile, matura separatamente) né ANF/Assegno Unico (non sono trattenute).
Casi di controllo (verificati sul motore di calcolo sopra)
RAL 20.000 € → imponibile 18.162 €, detrazione 2.810,56 €, netto annuo 16.560,84 € (≈ 1.273,91 €/mese). Fascia bassa: la detrazione copre gran parte dell'IRPEF lorda.
RAL 35.000 € → imponibile 31.783,50 €, cambia scaglione IRPEF (23%+33%) e rientra nel bonus dei 65 € (fascia 25.001-35.000 €), netto annuo 25.032,20 € (≈ 1.925,55 €/mese).
RAL 60.000 € → imponibile 54.486 €, terzo scaglione (43%) parzialmente applicato, detrazione azzerata sopra i 50.000 €, entrambe le addizionali all'aliquota massima, netto annuo 37.575,22 € (≈ 2.890,40 €/mese).
Nota sulle differenze con il simulatore Jet HR
Il sito di Jet HR pubblica un esempio con lo stesso identico scenario (RAL 30.000€, Milano, nessuna agevolazione): imponibile fiscale 27.243€ e detrazione lavoro dipendente 2.044,29€ — entrambi coincidono esattamente con quanto calcolato da questo prototipo.
Il netto pubblicato da Jet HR (22.609,54€) è più alto di circa 184€ rispetto a quello di questo prototipo (22.425,52€): lo scarto è compatibile con l'ulteriore detrazione/cuneo fiscale, esplicitamente esclusa qui per mantenere il codice essenziale e focalizzato sulle logiche base.